7 Motivi per rifare 8-Mile.com
di Matteo Penzo
Pubblicato il 1 Febbraio 2003
Se ne sente parlare spesso
ultimamente. Sta per uscire (14 Marzo) anche in Italia 8
Mile: il primo film di Eminem. Bene: amando la musica di Eminem e coinvolto
da tutto l’hype con cui i media ci stanno bombardando sono andato a visitarmi
il sito ufficiale (americano)
.
Sito realizzato in flash e con una grafica molto bella (spettacolare la scelta delle foto) ma con una serie di problemi di usabilità da rasentare il comico.
- Navigazione nascosta
Anni di Nielsen non sono serviti a nulla. Il menu’ principale non e’ subito
visibile ma richiede un’interazione per essere attivato; le voci menù
sono rappresentate da numeri che si svelano solo al passaggio del mouse
(in una regione sensibile anche molto ristretta). Non paghi i progettisti
del sito hanno fatto in modo che i sottomenu’ che si aprono nascondano le altre
voci del menu’ (o, se volete, gli altri numeri sullo stradario). - Trasformazione della navigazione
In alcune sezioni (ad esempio film > media) la navigazione standard del sito viene rimpiazzata da un classicissimo menu a voci parallele. - Scrollbar a sinistra
Ovunque nel sito le scrollbar sono posizionate alla sinistra del testo e alla destra dell’immagine di sfondo. La prima cosa che ho pensato e’ di poter scrollare l’immagine! - Testo illeggibile
Nonostante sia relativamente semplice in Flash evitare questo problema i grafici del sito in molte sezioni hanno utilizzato caratteri dal corpo molto piccolo e testo renderizzato. Se a questo aggiungete che lo spazio dedicato ai contenuti e’ estremamente ridotto (vedi il wireframe più in alto) e si e’ quindi costretti a passare per paginazioni successive avrete il quadro globale della situazione. - Voci menù ingannevoli
Navigando liberamente per il sito mi sono accorto ad un certo punto di una voce nel menù principale dal nome “You’re here”. Subito ho pensato: “Beh, quantomeno mi fanno capire chiaramente la sezione in cui mi trovo”. NO! Era proprio il nome di una parte del sito dedicata ad introdurre all’utente la città di Detroit (città natale di Eminem e location principale del film). - Cattiva gestione dei caricamenti
Un aspetto sicuramente da apprezzare nella programmazione del sito e’ la separazione dei contenuti in piu’ moduli esterni (SWF per le animazioni e XML per i testi). Cio’ che invece ritengo controproducente e’ il cattivo utilizzo dei preload. Una volta caricato il sito (e 8-mile.com si carica velocemente) sarebbe infatti bene che si iniziassero a caricare in background i sottomoduli in modo che mentre navigo la homepage e faccio conoscenza con la struttura del sito e i suoi contenuti, l’applicazione inizia a prepararmi le sezioni dove e’ piu’ probabile che possa capitare. - Differenti ritorni alla homepage
Cliccando sul logo del film si ritorna alla homepage. Bene. Esiste anche un chiarissimo link “HOME” posizionato nell’angolo in basso a destra dello schermo. Molto bene. Peccato che cliccando sul link al mio ritorno in homepage saro’ accolto dall’apertura automatica del menu’, mentre invece un click sul logo mi riporterà si alla homepage, ma il menu’ non si aprirà. Risultato: un utente poco esperto potrebbe pensare di trovarsi da tutt’altra parte.
Per finire: non posso definirlo un errore di usabilità (almeno in senso stretto), tuttavia ritengo che creare un test da 22 domande (e, quindi, 22 pagine da navigare) possa stremare anche il piu’ paziente degli utenti e sia quindi controproducente: piu’ di una persona, innervosita, lascerebbe il sito in cerca di mete piu’ concilianti.
Sono sicuro che il budget marketing che la produzione ha messo a disposizione di un evento come 8-Mile sia notevole. Non riesco quindi a capire perche’ per la costruzione del sito, oggi uno dei principali mezzi per raggiungere l’audience potenziale, si siano impiegati flash designer molto preparati ma non si sia pensato minimamente ad un Information Architect e ad un Interaction Designer.
