24-7 Media: c’e’ qualcosa oltre ai dettagli?
di Simone Lippolis
Pubblicato il 15 Agosto 2003
Da: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
A: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
Che ne pensi?
http://www.24-7media.de/
Ciao,
Simone
Da: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
A: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
Ti diro’. Il sito graficamente mi piace parecchio (e ho passato un’ora a scacciare
la mosca di giottiana memoria) e la colonna sonora e’ particolarmente delicata.
E forse (ma dico "forse") potrebbe anche andare a supportare la teoria
della riconoscibilita’ dei menu’.
Ma proporio il menu’, di primo acchito, mi lascia un po’ spaesato. La voce attiva
rimane sempre sotto il contenuto, mentre quelle precedenti si spostano in alto.
Dopo un po’ non riuscivo piu’ a capire dove mi trovavo!
Mi lasciano spaesato anche elementi dell’interfaccia tipo le select o la scroll-bar. Sembrano quelle embedded in Flash MX, ma non lo sono: (le select non si richiudono automaticamente, la select mi visualizza come puntatore quello per I link).
Altra cosa: lo sto’ guardando con un 19 pollici a 1278 di risoluzione e lo stesso mi appare la scroll bar… Mi pare un po’ troppo, no?
Il font usato (serif) e’ leggibile a caratteri grossi, ma se provi ad aprire una qualsiasi sottopagina e dai un occhio al box laterale… Beh… Li non ho neanche provato ad iniziare a leggere!
Ciao,
Matteo
Da: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
A: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
Non mi sono mai soffermato sulla colonna sonora, purtroppo ho l’abitudine di tenere gli speakers spenti… Dal punto di vista grafico è molto curato, decisamente bello e… "ricco di sorprese": guardalo bene, fa’ caso ad ogni singolo particolare, non ti voglio anticipare nulla per non rovinarti il piacere della scoperta. Mi sembra che ci sia stato dietro un grande studio, proprio con lo scopo di stupire il visitatore; molti elementi si rivelano durante la navigazione e alcuni indizi per scoprire funzioni "stupide ma simpatiche" sono addirittura contenuti nei testi delle sottosezioni.
Concordo con i dubbi sul menu, perlomeno sulla sua facilità di utilizzo. Sono profondamente contrario ai menu che si spostano durante la navigazione, mi confondono.
Ho notato invece delle finezze, in quelle "select": se scegli un sito con un sottofondo musicale, l’audio viene stoppato e tu vieni avvisato di questo; ovviamente il messaggio visualizzato non può essere serio: "(…) you may find the audio on/off button somewhere.".
Da: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
A: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
Hai ragione. La finezza dello stop sull’audio e’ una bella trovata: evita le cacofonie che si hanno quando un sito flash ne linka un altro in una nuova finestra; tra l’altro credo che la tecnica potrebbe avere notevoli applicazioni anche nel campo dell’accessibilità quando cioe’ un sito viene visitato utilizzando uno screen reader… Ma questa e’ un’altra storia.
Sono stato a caccia di particolari come mi avevi proposto. E ne ho trovati parecchi: l’espressione della bimba, le scritte minuscole da zoomare, etc. etc. Pero’ credo siano piu’ appaganti per il designer che per l’utente. Mi spiego: dopo la mia (faticosa) ricerca non sono stato premiato con del contenuto a valore aggiunto ma con dei dettagli che - pur molto belli - rimangono tali.
Poi ce la questione streaming. Un sito di questo tipo tipicamente trattiene l’utente a lungo su ogni pagina (tu stesso ti sei soffermato ad analizzare I vari dettagli). Eppure ad ogni nuova sezione gli sviluppatori ci costringono - invece che sfruttare le potenzialità dello streaming di Flash - all’attesa durante il download.
Abbastanza deludente sotto questo punto di vista.
Da: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
A: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
Il fatto che "certi particolari" non portino alcun valore aggiunto, e la tua reazione di fronte a questo fatto, è dettata dalla tua visione del medium web: "ogni cosa deve avere una sua funzione". Io credo invece che spesso sia necessario lasciarsi trasportare dal "bello" più che dall’utile. Soprattutto se si considera che l’autore del sito è un designer ed il suo scopo principale è mostrare la propria abilità: in questo contesto il fatto che gli occhi della bambina si muovano, ad esempio, vale molto più della frase "sono uno che cura molto i particolari".
Concordo pienamente sulle considerazioni sullo streaming e sui tempi d’attesa,
credo che sia in qualche modo un errore dovuto ad ingenuità, penso inoltre
che questo tipo di imperfezioni siano comuni a gran parte dei siti in flash
per un motivo semplice: il tool di sviluppo creato da Macromedia è, nonostante
tutto, facile da usare e molto elastico; questa caratteristica fa si che si
possano creare bei prodotti pur senza conoscendone a fondo le potenzialità.
Pensa solo a come lo stesso effetto possa essere ottenuto sia con una animazione
"standard" (una figurache si muove e si trasforma sullo schermo) che
modificando attraverso Actionscript le proprietà (posizione, dimensione,
…) dell’oggetto.
Da: "Matteo Penzo" <matteo(at)flashability.it>
A: "Simone WCLSS" <simone(at)workinclass.net>
Credo che si debba innanzitutto porre la distizione tra un sito il cui scopo sia la fruizione (di dati/testi/immagini) e uno che abbia invece come obiettivo quello di rappresentare il bello (o il buono, o il bravo se vuoi - come tu pensi sia questo il caso).
La mia posizione non e’ estremista come la dipingi tu. Anzi. Ricordi? In "Flash 99% Boh!" dicevo proprio "l’Arte non ha bisogno di usabilità".
Ma la funzione (piu’ o meno esplicita) di 247
Media Studios e’ appunto quella di vendere dei servizi. Siti in flash tra
l’altro. Bene, non credo che affiderei a loro la mia immagine. Cio’ non vuole
togliere nulla alla poesia che il sito - attraverso la scelta iconografica e
la colonna sonora - sprigiona. Il mio parere e’ che siano stati usati gli ingredienti
sbagliati per la funzione che il sito *avrebbe* dovuto avere.
