Flash e i motori: Gioie e dolori
di Micaela Raimondi
Pubblicato il 30 Aprile 2004
Da Intro a Utility
Integrare nella progettazione sia parti in Flash sia in HTML
Prima di iniziare vorrei fare una premessa: mi occupo di comunicazione e ho seguito con molto interesse l’evoluzione di flash fin dai suoi inizi: da quando veniva utilizzato semplicemente per creare degli interminabili caroselli introduttivi, all’era del banner, fino all’utilizzo intelligente di questa tecnologia per costruire delle utility per siti di business, di knowledge o semplicemente istituzionali.
Lo scopo di questo articolo è analizzare il problema dell’indicizzazione dei siti in flash al fine di cercare un giusto compromesso tra le necessità tecnologiche e la massimizzazione degli obiettivi di comunicazione.
Partiamo, perciò, dai problemi riconosciuti a Flash, in relazione ai motori di ricerca.
Prima considerazione: gli spider dei motori non leggono i contenuti testuali dei file swf generati dai toolkit di sviluppo Flash. Ciò implica che il sito, anche ricco di testo, risulterà per lo più invisibile agli algoritmi d’indicizzazione e quindi impossibile da trovare utilizzando le keyword attinenti nelle maschere di ricerca.
Seconda considerazione: altrettanto negativa è l’ impossibilità di accedere direttamente a parti interne del sito. La scelta di strutturare il sito su un impianto formato da una serie di file swf che si richiamano tra loro rende di fatto impossibile indicare in un articolo, in una mail o ovunque possa servire, l’indirizzo diretto di una certa pagina.
Questo porta ad utilizzare spesso indicazioni del tipo «per iscriverti all’evento l’url del sito è www.nomesito.com, poi vai nella sezione News e da qui entra in Eventi» (…e poi chi dice che il tuo concorrente è solo ad un click di distanza???)
L’irraggiungibile swf: qual è la situazione ad oggi?
Prima di definire una soluzione ai problemi elencati cerchiamo di capire qual’è il comportamento dei motori di ricerca.
Attualmente i motori che sono in grado di analizzare i contenuti Flash sono Fast/AllTheWeb e Google.
Il circuito Fast, e quindi tutti i motori che ne impiegano la tecnologia, identifica i file swf generati da Flash e ne indicizza i contenuti testuali u tilizzando un software predisposto ad hoc dalla Macromedia stessa.
Google, invece, non è in grado di interpretare i contenuti dei file Flash, ma si limita a estrarne i link, al fine di individuare altre pagine da visitare grazie ad una tecnologia proprietaria. I contenuti testuali non sono indicizzati e quindi tali file non sono in realtà ricercabili direttamente. Ciò è fatto da Google per poter analizzare il sito nella sua interezza ma considerando solo i testi presenti su pagine HTML.
Strategia generale: una proposta.
Una possibile strategia per migliorare la visibilità sui motori di ricerca di applicazioni Flash è di integrare nella progettazione sia parti in Flash sia in HTML.
Innanzitutto è necessario aumentare le parti testuali riconoscibili dai motori.
Tale obiettivo può essere raggiunto progettando siti nei quali varie parti, soprattutto quelle ritenute posizionabili, siano realizzate con parti di HTML.
La struttura del sito dovrebbe prevedere una serie di file swf per le parti generali e pagine HTML contenenti i testi da ottimizzare e posizionare.
Il sito non deve essere creato con un’animazione unica ma essere spezzato su vari file Flash, sino ad arrivare alla creazione di un swf per ognuna di quelle che i visitatori considerano "pagine".
Tale struttura lascia alle pagine HTML l’onere di raggiungere le prime posizione sui motori di ricerca. Tali parti devono essere disegnate ed implementate in modo da poter essere direttamente raggiungibili consentendo comunque la navigazione verso la home del sito ed il resto dell’albero.
Infine, dovrebbe essere prevista una mappa del sito generalizzata per facilitare il percorso degli spider dei motori nell’individuazione e scaricamento di tutti i componenti del sito, aumentando la visibilità generale del sito.
Conclusioni
Volevo concludere articolo segnalandovi un esempio, dal sito di Macromedia, di come sia possibile utilizzare flash e HTML senza perdere le potenzialità di Flash (sia come interattività sia come modellazione Web) ma contemporaneamente essere visibile sui motori.
I risultati di una ricerca su Google (ricerca di un articolo di Jakob Nielsen su The Edge)
