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Progettazione

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Il download di Trollback.com reduxed

di Matteo Penzo
Pubblicato il 29 Agosto 2005

Assistiamo di anno in anno ad un costante allargamento di banda a disposizione degli utenti internet: le ADSL residenziali si attestano ormai attorno ai 4Mbit al secondo, ed e’ prevedibile che in non piu’ di due anni si riesca a parificare la velocita’ del doppino telefonico con quella oggi a disposizione dei soli utenti di fibra ottica.

Tuttavia l’essere umano si abitua con estrema facilità alle comodità: riuscireste oggi ad immaginare di uscire di casa senza telefonino? 10 anni fa (l’altro ieri) era la prassi per molti. Nel ‘97 il mio livello di sopportazione al download era di qualche minuto, oggi dopo I 5 secondi di preload me ne vado.

Risulta quindi chiaro come le tematiche del download di contenuti all’interno di interfacce sviluppate in Flash continuino a mio avviso ad essere di primaria importanza: un buon engine di download puo’ - da solo - rendere la vostra applicazione un software migliore a prescindere dalla connessione utilizzata dai vostri utenti .

Su questo tema il riferimento primario rimane “” e vi invito a navigare il sito Consultechnology (che utilizza appunto il “ Waterfall Download Engine ” (O “Download a cascata” che dir si voglia) da me inventato e sviluppato poi da Christian Giordano).

Riprendo un articolo che avevo scritto qualche tempo fa per il magazine Warp9 su di un sito, Trollback.com, molto avanti dal punto di vista delle interazioni ma che meriterebbe maggiore attenzione al download di contenuti.

L’ annullamento del momento di bianco di cui parlavamo piu’ di due anni fa su queste pagine vede oggi la luce del mondo HTML attraverso l’ormai notissimo framework Ajax . Flickr ad esempio, utilizza una connessione asincrona per permettere il salvataggio delle modifiche effettuate alla pagina senza ricaricare la pagina (quindi accompagnando per mano l’utente durante le varie fasi della modifica dei contenuti).

Credo quindi valga la pena riaffrontare questa tematica alla luce di queste innovazioni riaprendo appunto il caso del sito Trollback.com (che nel frattempo non e’ stato modificato).

La prima parte di questa case history rappresenta il sistema Interazione+tempo (I+t) dell’utente meStesso sul sito http://www.trollback.com/ .

Per ogni azione significativa riportero’ l’orario di inizio e il tempo trascorso dal momento del mio “atterraggio” sul sito.
Non è scopo di questo articolo la valutazione dell’usabilita’ o del sistema di navigazione del sito; il mio intento e’ proporre una serie di migliorie al sistema di download di contenuti utilizzato dal sito al fine di ridurre il piu’ possible la percezione del download.

Il sito e’ stato scaricato sul mio portatile con WinXP professionale, connessione a 640KB (Update 2005: ancora una volta : notate come in soli due anni sia cambiato il panorama della banda a nostra disposizione)

(I+t)




15:22:03 Inizio Preload (0 sec dall’inizio)


15:26:21 Fine Preload - sito pronto (4 min e 18 sec dall’inizio)


15:27:40 Montage Preload (5 min e 37 sec dall’inizio)


15:27:56 Montage Pronto all’uso (5 min e 53 sec dall’inizio)


15:28:16 Schiaccio Play (6 min e 13 sec dall’inizio)
15:28:48 Inizia il playback - streaming gestito ottimamente (6 min e 45 sec
dall’inizio)
15:29:45 Finisce il playback (7 min e 42 sec dall’inizio)


15:30:02 Scelgo “Beautiful Mind” (7 min e 59 sec dall’inizio)


15:30:16 “Beautiful Mind” caricato (8 min e 13 sec)

Applicare il WDE (Waterfall Download Engine)

Due sono I dati essenziali che voglio portare in superficie dalla precedente analisi della navigazione:

Il tempo che l’utente meStesso ha dedicato alla prima interazione sul sito e’ di poco inferiore a quello occorso per il preload. Fatto da non sottovalutare.

Tante sono le strade percorribili per migliorare questa attesa infinita di oltre quattro minuti. Sebbene fossi fortemente motivato all’attesa (al fine di poter scrivere l’articolo che state leggendo) piu’ di una volta mi sono stancato di aspettare il termine del download e ho rimandato il lavoro.

Iniziamo quindi ad analizzare piu’ approfonditamento lo split dei vari tempi di attesa per cercare di trovare soluzioni migliorative (vale a dire: come utilizzare lo schermo mentre sono in attesa del download dei dati)

Ipotesi : i thumbnails sono 64, supponiamo ci vogliano al max 2 min. (t preload/2) per caricarli, quindi ogni thumbnail incide sul caricamento per 1, 8 sec (facciamo pure 2 sec).

Preload (20 sec .)

Apertura sito

(siamo poco oltre il ventesimo secondo)

Seguendo questa filosofia il sito diventa operativo per l’utente dopo appena 20 secondi (invece che dopo quattro minuti); in quei 20 secondi sono stato probabilmente impegnato a vedermi il filmatino di come utilizzare la UI e la mia percezione sullo scorrere del tempo ne ha sicuramente beneficiato.

20 secondi contro 4 minuti abbondanti. e uno (inizio a contare I miracoli)

Se scelgo la prima animazione questa sara’ con molta probabilita’ gia’ stata scaricata.

0 secondi contro altri 13. e due

Nel tempo dedico alla prima animazione (circa due minuti) mi saro’ quantomeno gia’ scaricato tutti i thumbnail (64*2=128 sec, quindi sempre circa due minuti) non percependone quindi lo scaricamento (sono tutti a mia disposizione)

0 secondi contro 2 minuti. e tre

Se - citando il film The Saint - ci vogliono almeno tre miracoli per fare di me un Santo direi che giù a Roma possono iniziare I lavori di canonizzazione

Download percepito = 20 secondi
Download precedente = ben piu’ di 4 minuti


Potenza del Waterfall Download Engine: ingannare l’utente con uno stream continuo di dati. L’analisi iniziale (PRIMA di iniziare a programmare) sull’ordine dell’apparizione degli elementi sullo schermo deve naturalmente essere la prassi.